Costituzione di società in Thailandia

Se fa affari in Thailandia potrebbe essere opportuno creare un’azienda locale. Allora deve sapere come conformarsi alle normative locali e chi può aiutarla.

Questo articolo descrive:

  • i tipi di società più probabili da creare;
  • come fare e chi può aiutarla;
  • alcune importanti norme fiscali.
Rappresentante di vendita all'esterno

Your legal entity in Thailandia

La Thailandia, con la sua posizione strategica nel sud-est asiatico, offre un’economia in crescita, infrastrutture solide e un ambiente favorevole agli investitori stranieri. I diversi settori industriali del Paese, tra cui l’industria manifatturiera, l’agricoltura, il turismo e la tecnologia, offrono numerose opportunità alle imprese straniere.

I moduli aziendali più comuni per le società straniere

La struttura aziendale più comune per le società straniere in Tailandia è la Private Limited Company (PLC).

  • Le Società a responsabilità limitata consentono il 100% di proprietà straniera, ma ci sono restrizioni sulla proprietà straniera in alcuni settori, come la proprietà di terreni e alcuni servizi (ad esempio, banche, telecomunicazioni).
  • La società deve avere almeno tre azionisti e almeno un direttore, che può essere un cittadino straniero. Un cittadino thailandese deve detenere almeno il 51% delle azioni se l’attività rientra nei settori limitati.
  • Gli azionisti beneficiano di una responsabilità limitata, il che significa che i beni personali sono protetti dai debiti della società.
  • Non esiste un requisito di capitale minimo, anche se la prassi generale è quella di avere un capitale registrato di almeno 1 milione di Thai Baht (THB) per le società straniere.

Un’altra opzione per le aziende straniere è la Filiale, che è un’estensione della società madre. Questa struttura non prevede la responsabilità limitata e può essere soggetta a normative diverse rispetto alla Società a responsabilità limitata.

Creare una società in Thailandia

La costituzione di una Società a responsabilità limitata in Thailandia comporta diverse fasi:

  1. Scegliere il nome della società e assicurarsi che sia unico e conforme alle normative thailandesi. Il nome deve essere in caratteri thailandesi o romani.
  2. Depositare i documenti di costituzione della società presso il Dipartimento di Sviluppo Aziendale (DBD), compresi lo Statuto, i moduli di registrazione della società e la prova di un indirizzo registrato locale.
  3. Nominare almeno un direttore e tre azionisti, che possono essere cittadini stranieri. Se l’attività rientra nei settori limitati, un cittadino thailandese deve detenere almeno il 51% delle azioni.
  4. Aprire un conto bancario aziendale in Tailandia e depositare il capitale iniziale richiesto.
  5. Registrarsi presso il Dipartimento delle Entrate thailandese a fini fiscali e ottenere un numero di identificazione fiscale.

L’intero processo di costituzione può essere completato in 2-4 settimane, a seconda della complessità dell’azienda e delle approvazioni richieste.

Tassazione e ritenuta d’acconto

La Thailandia ha un sistema fiscale relativamente interessante. L’aliquota dell’imposta sul reddito delle società per la maggior parte delle imprese è del 20%, con le piccole e medie imprese (PMI) che possono beneficiare di un’aliquota ridotta sui primi 300.000 THB di reddito.

Per quanto riguarda i dividendi:

  • I dividendi pagati agli azionisti stranieri sono soggetti a una ritenuta fiscale del 10%, che può essere ridotta o esentata in base alla rete di trattati sulla doppia imposizione della Thailandia.
  • La Thailandia ha firmato numerosi accordi di doppia imposizione (DTA) con Paesi di tutto il mondo, consentendo agli investitori stranieri di ridurre le ritenute fiscali sui dividendi e altri tipi di reddito.

Fornitori di servizi per la costituzione di società

Questi fornitori di servizi offrono un’assistenza esperta per la registrazione della società, la conformità legale, la registrazione fiscale e molto altro ancora, aiutando le imprese straniere ad affrontare il processo in modo fluido ed efficace.

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