Se intende investire in un’azienda con piani di espansione internazionale, vuole assicurarsi che il suo prodotto o servizio abbia buone possibilità di avere successo nei Paesi in cui ha delle ambizioni.
Il Medio Oriente è una regione che offre notevoli opportunità commerciali, grazie alla ricchezza, allo sviluppo delle infrastrutture e ad una base di consumatori in crescita. Tuttavia, la comprensione delle complessità del mercato, comprese le sfumature culturali, gli ambienti normativi e le condizioni economiche, è fondamentale per le aziende che desiderano entrare.
Il Medio Oriente è una regione diversificata, con mercati sviluppati ed emergenti, che offrono dinamiche commerciali diverse da Paese a Paese.
Il Medio Oriente è culturalmente diverso e la lingua e la documentazione giocano un ruolo fondamentale nel fare affari nella regione.
I comportamenti dei consumatori e delle aziende in Medio Oriente variano, influenzati dalla cultura locale, dalle condizioni economiche e dall’adozione tecnologica.
Sebbene il Medio Oriente offra enormi opportunità, ci sono delle sfide che le aziende devono considerare quando entrano nel mercato.
Se l’azienda che stiamo valutando ha già vendite in diversi Paesi, è possibile determinare le prestazioni dei distributori o del personale di vendita.
Lo si fa correggendo il fatturato effettivo con i dati relativi:
Combinando i dati dei vari Paesi nel corso del tempo, si ottiene una curva di crescita in cui è possibile identificare facilmente le sovraperformance e le sottoperformance.
È poi possibile fare dei colloqui selettivi per capire quali sono le cause di eventuali sottoperformance, e si possono adottare misure correttive.
Una curva come questa aiuta anche a stimare il potenziale di un nuovo mercato.
Tenga presente che ci sono molti Paesi nel mondo e quelli più grandi o vicini non sono automaticamente la scelta migliore. Tutto dipende dalla crescita del mercato, dalla concorrenza e dalle barriere all’ingresso.
Pertanto, le consigliamo di fare una lista ristretta di almeno tre, ma preferibilmente cinque potenziali nuovi mercati e di confrontarli con gli stessi criteri.